lunedì 20 agosto 2018

LA SITUAZIONE DI DUINO PORTO

Torna a infiammarsi la polemica sulle condizioni del porticciolo di Duino. A lanciare il guanto della sfida all’amministrazione comunale su questo fronte è Vladimiro Mervic, neo consigliere delle liste “Per il golfo” e “Verdi”, che avevano corso assieme alle amministrative dello scorso anno, subentrato dal primo agosto al dimissionario Federico Barbieri, e in attesa di vivere la sua prima seduta in aula.

«Le condizioni del porticciolo sono disastrose – spiega Mervic, che le ha documentate con una serie di fotografie – l’asfalto è dissestato in vari punti, perché crescono incontrollate le radici degli alberi, i marciapiedi sono malconci, la costruzione adiacente il porticciolo è abbandonata ed è piena di scritte, la piattaforma che la affianca è inagibile. Inoltre – aggiunge – sono anni che chiedo siano tracciate le strisce blu per regolamentare i parcheggi nel piazzale, ma senza risultato. C’è chi definisce Duino la “Perla dell’alto Adriatico” – conclude – purtroppo la realtà è un’altra ed è quella che abbiamo tutti sotto gli occhi». 
«Nel Piano strategico 2019-2021 – replica con forza l’assessore Massimo Romita – il nostro sindaco, Daniela Pallotta, di concerto con l’assessore per i Lavori pubblici, Lorenzo Pipan, la consigliera delegata Annalisa D’Errico e con me, ha inserito un intervento intitolato “Riqualificazione del porticciolo di Duino: sistemazione della strada e del parcheggio, arredo urbano e illuminazione e miglioramento dei punti di approdo del Delfino Verde”, che punta a ottenere 800 mila euro dall’Uti giuliana per affrontare i problemi evidenziati. Siamo consapevoli dell’urgenza di riprendere l’accordo di programma tra ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare e la Regione, coinvolgendo i privati proprietari e i concessionari di alcune aree del Porticciolo di Duino. Senza tale accordo – sottolinea Romita – l’intervento del Comune su proprietà di terzi o in concessione a terzi è quasi impossibile. Per centrare questo obiettivo – prosegue – abbiamo in programma, per i primi giorni di settembre, una conferenza dei servizi per definire le attività da fare assieme a tutti i soggetti interessati». 
Nelle parole dell’assessore non manca una punta polemica: «Nel marzo del 2012, quando si insediò la giunta di centrosinistra – osserva – c’erano sia le risorse sia l’accordo
di programma firmato e poi disatteso negli ultimi anni, prima di finire nel cestino. Ci stiamo impegnando a fondo – conclude – per far ripartire progetti e ricerca di finanziamenti al fianco degli operatori di Duino, come facciamo del resto in tutto il territorio». –






IL PROGETTO DI RECUPERO DEL 2012 

IL PROGETTO DELLA ROTONDA DI DUINO

IL PIANO TRIENNALE 20122014

domenica 19 agosto 2018

PER LA SICUREZZA

a sostegno della squadra nautica
iLl Presidio della Squadra Nautica di Duino ha sempre rappresentato un punto di riferimento per la cittadinanza, siamo un Comune che si affaccia sul mare e la Squadra nautica ha sempre svolto un compito importante anche per gli utenti che affollano spiagge e mare al servizio dei diportisti. Duino Aurisina rappresenta soprattutto nel periodo estivo una località turistica importante per tutta la Provincia di Trieste. Anni fa si paventò già questa chiusura e nel marzo 2014 da Consiglieri Provinciali io e Romita presentammo una mozione che impegnava la Provincia ad attivarsi per non chiudere. Finì che allora restò aperta, mentre Muggia chiuse. Inoltre la presenza del presidio delle moto d’acqua a Portopiccolo rappresenta un importante servizio di vigilanza in mare e nel passato ha salvato anche vite umane. La Guardia Costiera ha un campo molto ampio di intervento e la nostra squadra rappresenta un valore aggiunto con la loro specifica competenza. D’altronde tutte le forze dell’ordine e di sicurezza sono in continuo affanno, non c’è personale sufficiente e i distaccamenti chiudono per aumentare l’organico seppur di sempre troppo pochi uomini e donne che lavorano per garantire i controlli e la sicurezza dei cittadini. Siamo un territorio che negli ultimi anni ha visto un forte aumento di furti nelle abitazioni e sulle imbarcazioni, nonché di atti criminosi ai danni nei nostri cittadini, il Governo nazionale ha un forte imprinting di rispetto e doveroso riconoscimento per Forze dell’Ordine e Sicurezza e ha previsto l’aumento dei fondi a disposizione del comparto e degli organici. Auspichiamo ciò avvenga quanto prima al fine di evitare ridimensionamenti e accorpamenti necessari quando uomini e risorse sono pochi. E’ importante aumentare e assicurare alla popolazione non solo la percezione ma anche la certezza dei livelli di sicurezza. Come stiamo facendo per la ex scuola di Polizia di Duino il cui riutilizzo prevede la riqualificazione e trasformazione in Caserma per i Carabinieri, ci impegneremo nelle sedi opportune a Roma affinché la piccola struttura di Duino non sia destinata a restare in disuso. 
DANIELA PALLOTTA 
SINDACO DI DUINO AURISINA





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IL SOSTEGNO DEL GRUPPO FORZA DUINO AURISINA

sabato 18 agosto 2018

A SOSTEGNO DELLA POLIZIA MARITTIMA


Pur riconoscendo il ruolo di controllo e di vigilanza della Capitaneria di Porto, non possiamo accettare passivi l eliminazione del presidio della Polizia Marittima di Duino. In diverse occasioni abbiamo coinvolto con mozioni in Provincia e Comune le istituzioni per non diminuire il Presidio in un area particolarmente delicata come quella del territorio comunale. Condividiamo le prese di posizione dei Sindacati sulle le politiche nefaste in termini di sicurezza degli anni passati, continuano a produrre i suoi danni. Un 'ridimensionamento' quello delle squadre nautiche decisa su scala nazionale negli anni scorsi e' stata piu' volte contestata. Il gruppo consigliare di FORZA DUINO AURISINA contesta con forza tale chiusura che rappresenta un segnale pericoloso di abbandono del territorio. Il nuovo Governo ha dato dei segnali forti di cambiamento e di nuovi investimenti per la sicurezza in particolare con la volonta' di rafforzare i presidi esistenti e con un graduale rafforzamento del personale. Siamo sulla stessa linea del Sindaco Daniela Pallotta che ha riaffermato la volonta' di avere sul territorio Presidi che garantiscano la sicurezza della popolazione e del territorio stesso.





LA MOZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE NEL 2014 
NO ALLE CHIUSURE DEI PRESIDI DI POLIZIA


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mercoledì 15 agosto 2018

IL RILANCIO DELLA PALAZZINA AIAT DI SISTIANA

no degli obiettivi dell'amministrazione comunale è quello di rilanciare la Palazzina AIAT di Sistiana, coinvolta negli anni passati di altalenanti vicende, nonchè la sua chiusura nel 2016. Riaperta il 1 luglio 2017, grazie alla sinergica attività tra l'Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Daniela Pallotta e la Promoturismo Fvg, rimane uno dei punti fermi della rilancio del turismo del territorio comunale che nel 2018.
Il 10 di agosto in occasione di Calici di Stelle un evento dal carattere nazionale, abbiamo potuto confermare la grandissima potenzialità di tale struttura rilanciando con la Promoturismo un accordo per il suo sviluppo.


Dal Piccolo
...
Rilanciare la palazzina ex Aiat di Sistiana, per ricavarne, all’interno, una sala polivalente adatta a essere di volta in volta centro espositivo, contenitore di eventi culturali, punto informativo per i turisti in transito, sede di conferenze e dibattiti. Questo l’obiettivo comune della Regione e del Comune di Duino Aurisina, emerso con chiarezza nel corso della recente serata duinese della manifestazione “Calici di stelle”, promossa e organizzata dalla Pro Loco Mitreo, struttura che si è proposta anche come braccio operativo per la gestione della palazzina.

«Questo edificio – ha detto il consigliere regionale Danilo Slokar – è collocato in un punto molto felice sotto diversi punti di vista. È situato su una delle principali direttrici del turismo che attraversa il territorio – ha precisato – e garantisce una visuale straordinaria sulla baia di Sistiana. Si presta dunque a ospitare appuntamenti di natura culturale. Il problema dei costi di gestione della palazzina – ha aggiunto – che non è secondario, potrebbe essere superato in virtù di una convenzione con l’amministrazione regionale, che mi impegno fin d’ora a stimolare nell’individuazione di una soluzione che possa essere soddisfacente per le parti in causa».

Parole che hanno trovato subito riscontro in quelle di Daniela Pallotta e Massimo Romita, rispettivamente sindaco e assessore di Duino Aurisina: «Daremo il nostro massimo impegno – hanno promesso – per ridare vitalità a questa struttura che per il nostro Comune rappresenta un grande potenziale». Betty Mereu, presidente della rinata Pro Loco Mitreo di Duino, ha offerto la disponibilità dell’associazione «per l’operatività e la logistica». —

DAL PICCOLO DEL 15 AGOSTO DI UGO SALVINI

LA NOSTRA CAMPAGNA ELETTORALE 

LE VICENDE DELL'AIAT (STORY)


LA RIAPERTURA DI LUGLIO 2017


IL PATTO PER IL RILANCIO


L'INTERVENTO DELLA REGIONE 


IL NOSTRO PROGRAMMA 


il passato ..... 

APERTURA PRIMA DI PASQUA CON PROMOTRIESTE E COMUNE 




Inaugurata e subito chiusa l’Aiat finalmente apre

2013 ... Duino, Comune senza soldi e così l'Aiat non può aprire

MANCATA APERTURA NEL 2013 

LA GESTIONE POROPAT NEL 201

giovedì 1 febbraio 2018

INIZIATIVA PER IL SOSTEGNO AI FUTURI SCALPELLINI

DUINO AURISINA. Dare lavoro ai giovani che non ce l’hanno, indirizzandoli verso un mestiere, quello dello scalpellino, i cui contenuti possono debordare nel mondo dell’artigianato artistico e che, sull’altipiano carsico, vanta una tradizione secolare. Questo l’obiettivo dell’iniziativa congiunta, denominata “Stone Lab – Tecniche di lavorazione della pietra”, che vede protagonisti e promotori il Comune di Duino Aurisina e l’Istituto regionale per l’addestramento professionale, più noto come Ial Fvg, i cui dettagli sono stati illustrati nella sala del consiglio comunale dal sindaco, Daniela Pallotta.  
Il progetto è rivolto ai giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni «con lo scopo – ha spiegato Elisa Spadaro, referente dello Ial Fvg, capofila del programma – di aumentare il potenziale occupazionale, intercettando e motivando i giovani che negli ultimi 12 mesi non hanno svolto un’attività lavorativa e non hanno conseguito un titolo di studio». In sostanza, con “Stone Lab” si punta a offrire un’opportunità di apprendimento professionale, con buone possibilità di un successivo sbocco lavorativo, a coloro che stanno in quella zona grigia collocata fra la disoccupazione e l’assenza di un titolo di studio qualificante.
Durante il percorso formativo, i giovani partecipanti avranno modo di sviluppare e migliorare le loro potenzialità, impareranno a gestire compiti in qualche caso particolarmente complessi, ad aumentare la fiducia in loro stessi e a mirare l’impegno verso un progetto di vita attivo.

Ad accompagnarli nel corso di avvicinamento al mestiere di scalpellino sarà Marta Vuch, dell’associazione Mondo 2000, struttura nata nel maggio del 1999, con sede a Duino Aurisina, composta da una sessantina di persone, fra soci e volontari, parte dei quali sono giovani stranieri che studiano al Collegio del Mondo unito dell’Adriatico e parte studenti delle scuole superiori dell’area di Trieste e Monfalcone. In questa maniera i giovani del gruppo “Mondo 2000” potranno a loro volta completare la formazione al volontariato, intesa come complemento obbligatorio al loro curriculum, assistendo i futuri scalpellini. Questi ultimi saranno anche affiancati dagli operatori del settore estrattivo e marmifero attivi sul territorio comunale. In questa maniera, i frequentatori di “”Stone Lab” potranno apprendere saperi e abilità specifiche del profilo professionale dello scalpellino marmista, rinverdendo un patrimonio storicamente proprio del Carso.
«L’attività estrattiva attuata nelle cave di Aurisina è elemento trainante dell’economia locale e da sempre una delle più importanti per la comunità dell’intero altipiano – hanno sottolineato t – ed è per questo che l’amministrazione ha inteso impegnarsi, collaborando con lo Ial del Friuli Venezia Giulia a supporto di queste attività». «Il progetto – ha ricordato Annalisa D’Errico, consigliere delegato per le Politiche sociali e della famiglia del Comune – rientra nel programma denominato “Attivagiovani”, che persegue l’obiettivo dell’inclusione sociale di quei giovani che, allo stato attuale, rischierebbero di essere emarginati a causa delle scarse opportunità di crescita del mondo del lavoro».

L’individuazione e la segnalazione dell’utenza sarà coordinata dall’Uti giuliana, in collaborazione con il Comune di DuinoAurisina. «Ora attendiamo l’esito dell’istruttoria e auspichiamo che il progetto, che propone un’importante collegamento con le realtà del territorio legate alla lavorazione della pietra, completi rapidamente il suo percorso – ha ripreso Pallotta – ma fin d’ora posso esprimere grande soddisfazione per un programma che si presenta innovativo ed efficace e che prevede il fondamentale coinvolgimento di giovani. I frequentatori del corso avranno modo di conoscere a fondo quest’attività e magari, appassionandosi, faranno sì che, con il passaggio generazionale, possano continuare la storia, la cultura e le tradizioni del Comune di Duino Aurisina».
Ugo Salvini da il Piccolo 01/02/2018


il nostro impegno


L'ART. DEL PRIMORSKI 


L'ARTICOLO DEL PICCOLO 


lunedì 8 gennaio 2018

Iter burocratico in moto Villaggio del Pescatore più vicino al Mini Mose

Iter burocratico in moto Villaggio del Pescatore più vicino al Mini Mose
C’è la firma tra Consorzio di bonifica e Comune di Duino Aurisina Affidamento entro il 2018, il via al cantiere all’inizio del 2019
di Ugo Salvini

DUINO AURISINA. Svolgimento della gara e affidamento dei lavori entro il 2018, avvio del cantiere nei primi mesi del 2019. La lunga attesa degli abitanti del Villaggio del Pescatore sta per finire: il Mini Mose, la struttura destinata a tenere indenne molte delle case del paese da eventuali inondazioni, quando il maltempo imperversa e la marea si alza, sta infatti per nascere. La convenzione fra il Consorzio di bonifica della Venezia Giulia (ex Pianura isontina), incaricato del coordinamento dei lavori, e il Comune di Duino Aurisina, per la costruzione dell’opera a mare, che comporterà una spesa di 460mila euro, interamente a carico della Protezione civile della Regione, è stata firmata alla vigilia di Natale. Al tavolo, Enzo Lorenzon, presidente del Consorzio, ente pubblico che coordina gli interventi pubblici e le attività private nel settore delle opere idrauliche e dell’irrigazione, e Andrea Humar, assessore della giunta comunale di Duino Aurisina.  In parallelo, grazie alla stessa convenzione, verrà ultimata anche una seconda opera, altrettanto importante: la messa in sicurezza delle sponde delle risorgive del Timavo, a pochi passi dalla chiesa di San Giovanni in Tuba. Questo secondo intervento comporterà una spesa di 185mila euro e sarà anch’esso a carico della Protezione civile della Regione. Complessivamente, nell’area del Villaggio del Pescatore, entro una quindicina di mesi saranno dunque avviati cantieri per un importo totale di quasi 645mila euro.

«Si tratta di una firma storica – spiega Humar – perché i residenti del Villaggio del Pescatore attendevano da anni che si desse il via al Mini Mose e all’opera sulle sponde delle risorgive del Timavo». Il progettoper il Mini Mose, in particolare, era pronto già dal 2010, ma arrivare alla firma non è stata impresa semplice: «Si trattava di mettere insieme i pezzi di un puzzle molto complesso – precisa Humar – nel quale sono intervenuti vari enti. La precedente giunta non aveva potuto individuare gli spazi finanziari per arrivare a un risultato concreto – ricorda l’assessore della giunta guidata dal sindaco Daniela Pallotta – e ora siamo arrivati al traguardo dopo un percorso che, bisogna dirlo, fino all’ultimo ci ha impegnato a fondo. A maggior ragione – continua Humar – la soddisfazione per la firma è notevole». Il primo progetto che con ogni probabilità arriverà a conclusione sarà quello che riguarda le risorgive del Timavo, in quanto non ci sarà necessità di revisionarlo. Esso è già stato giudicato adeguato ai bisogni di quell’area. L’urgenza è determinata dal fatto che l’acqua, tracimando più volte, ha fatto crollare alcuni dei vecchi muri di contenimento. 

Per il Mini Mose qualche aggiornamento sarà invece indispensabile, ma non sarà un’operazione tale da comportare ritardi rispetto ai tempi previsti. 

Alcune zone, in particolare quelle della parte più vecchia del Villaggio del Pescatore, sono a rischio inondazione perché molto basse rispetto al livello del mare. Più volte i residenti hanno protestato e chiesto un Intervento risolutivo; a suo tempo era sorto anche un comitato spontaneo, con relativa raccolta di firme e continue sollecitazioni alle varie amministrazioni, locali e regionali. Ora si è finalmente arrivati a un risultato concreto che porrà fine ai problemi. 


venerdì 15 dicembre 2017

LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DELLA PIAZZA DI AURISINA



DUINO AURISINA . Sarà un’isola pedonale, con poche eccezioni che garantiranno il transito ai soli residenti, e dotata di qualche parcheggio, ma per soste molto brevi. Vedrà ritornare davanti alla storica chiesa di San Rocco l’ottocentesca statua dedicata a Francesco Giuseppe e scomparire la fermata dei mezzi pubblici, che sarà trasferita sulla vicina strada provinciale. Queste le principali caratteristiche della nuova piazza centrale di Aurisina, un’area da tempo abbandonata a se stessa che si appresta a essere rivisitata e trasformata. Il relativo progetto, predisposto dall’ingegner Peter Sterni, è stato illustrato ai cittadini nel corso di un affollato incontro svoltosi alla Casa della Pietra di Aurisina, alla presenza del sindaco di Duino Aurisina Daniela Pallotta, e dell’assessore per i Lavori pubblici Lorenzo Pipan. 

«A suo tempo – ha spiegato Sterni, che aveva lavorato per la prima volta al progetto più di cinque anni fa, all’epoca dell’ultima giunta Ret – avevamo proposto ai cittadini di compilare alcuni questionari ed era emerso che la maggioranza non voleva più l’abituale massiccio flusso veicolare in piazza e auspicava che si migliorasse l’arredamento urbano, che si valorizzasse la natura e che si rispettasse la tradizione. Abbiamo perciò agito di conseguenza». Nel dettaglio, ci saranno due assi di transito a senso unico lungo i due lati corti della piazza, cioè uno davanti alla chiesa, per raggiungere l’antico borgo di Aurisina, l’altro in corrispondenza del monumento ai caduti, dal quale proseguire in direzione del cimitero. Ci sarà poi un solo asse centrale per le automobili, che taglierà la piazza nel suo lato lungo. Tutto il resto dell’area sarà pedonalizzato e conserverà in superficie la classica pietra di Aurisina. 

Il verde pubblico sarà rinnovato con nuovi alberi, mentre in corrispondenza dell’antica cisterna, individuata sotto la superficie della piazza nella sua parte centrale, sarà realizzata una fontana. «Il progetto – ha ripreso Sterni – prevede anche il rinnovo della pubblica illuminazione, oggi insufficiente, e l’allestimento dell’arredo urbano». Coerente con la nuova visione anche lo spostamento della fermata dell’autobus, che sarà collocata lungo la provinciale. I pedoni poi potranno raggiungere la posta dalla piazza senza dover scendere in strada, in virtù di un nuovo passaggio a loro riservato. «Entro febbraio 2018 – ha annunciato– arriveremo al progetto definitivo ed entro la fine del prossimo anno all’affidamento dei lavori». «Abbiamo a disposizione 1 milione e 500mila euro della Regione – ha ricordato Pipan – che devono essere utilizzati a breve per non perderli. Pensiamo anche a una rete di sottoservizi, per rendere la piazza utilizzabile per varie manifestazioni». Pallotta ha accennato «alla fattiva collaborazione con la locale Comunella, perché vogliamo una piazza che piaccia a tutti». 

Ieri intanto la piazza si è riaccesa delle luci del bar Igor, lo storico locale che, nel marzo del 2016, era stato distrutto da un incendio. Grazie all’impegno della titolare, Liviana Zaccaria, in un anno e mezzo il pubblico esercizio è stato interamente ristrutturato e ieri è tornato a essere un classico punto di ritrovo per tutti coloro che vivono ad Aurisina.


DAL PICCOLO DEL 15 DICEMBRE