domenica 26 agosto 2018

APPROVATO IL PROGETTO ESECUTIVO DELLA PIAZZA DEL VILLAGGIO DEL PESCATORE

E' stato approvato dalla Giunta Pallotta su proposta dell'Assessore Pipan il Progetto Esecutivo della Piazza del Villaggio del Pescatore  che ha recepito quelle che sono le esigenze della popolazione che nel  corso di questi anni hanno segnalato all'amministrazione, insieme alle necessità dei pedoni e della viabilità. Attenzione particolare al Verde ed alle Aree che finalmente torneranno ad essere sicure e dignitose.  Un altro dei progetti che abbiamo cominciato nel 2011 e che finalmente nel 2019 vedrà la luce insieme agli altri progetti che parallelamente stiamo portando avanti. (il piano triennale 2012 2014 che avevamo lasciato)


Ripartire da dove si aveva lasciato.... non solo un idea... ma un progetto complessivo di riqualificazione del Villaggio del Pescatore e di tutto il fronte Mare da San Giovanni alla Costa dei Barbari.
Alla fine del 2011 presentammo un piano triennale delle opere che fotografava nella sua interezza un progetto complessivo dalle foci del timavo, passando per Villaggio, Duino e Sistiana per poi concludersi alla Costa dei Barbari. Idee, Progetti e finanziamenti, alcuni persi, altri fortunatamente recuperati e che ora possiamo far ripartire con grande impegno, costanza, ma con una consapevolezza che ora dobbiamo realizzare quanto possibile per dare finalmente delle risposte concrete.
Nell'ultima Consulta del Mare abbiamo potuto dare comunicazione dei vari interventi che abbiamo ripreso in mano, e che insieme a tutte le entità interessate e coinvolte proseguiremo nelle varie fase di progettazione ed esecuzione.
Non abbiamo la bacchetta magica, ma la voglia di proseguire nelle linee di indirizzo del 2012 e del programma che ha fatto eleggere sindaco Daniela Pallotta
Il Progetto della Piazza oltre a dare tante risposte alla cittadinanza, dai marciapiedi alla illuminazione pubblica al decoro da una risposta anche alle famiglie, che finalmente potranno vedere giocare i loro bimbi in piazza in tutta sicurezza.


IL PROGETTO 


A) RELAZIONE DESCRITTIVA
1.A) Premessa
Tratto dalla relazione del progetto definitivo:
“Il 2° LOTTO prevede la conclusione dell’iter iniziato con gli interventi precedenti del 1° e 2° stralcio relativi al 1° lotto e riguardanti i lavori di riqualificazione urbana nell’ambito del Villaggio del Pescatore ed in particolare il lotto oggetto d’intervento riguarda interventi sulla piazza dell’abitato.
Dall’Amministrazione sono emerse delle richieste che riguardano alcune problematiche tra cui:
* ammaloramento della pavimentazione;
* difficoltà di superamento di barriere architettoniche;
* definizione e regolarizzazione di spazi pubblici;
* regolamentazione delle aree parcheggio esistenti.
Quindi accogliendo queste richieste si è riconsiderato quello che era previsto nel progetto preliminare, mantenendo comunque i principi di base.”
In considerazione a quanto sopra si precisa che sono passati 4 anni dalla redazione del progetto definitivo e che in linea di massima le condizioni e richieste da parte dell’Amministrazione risultano
invariate a meno di alcuni particolari, richiesti dalla Soprintendenza, che sono evidenti soprattutto nella parte terminale della piazza. Infatti a differenza del progetto definitivo approvato, lo spazio terminale risulta più omogeneo attraverso l’uso di una pavimentazione in pietra e attraverso l’inserimento di elementi di arredo urbano fissi che ne delineano in modo inequivocabile l’immagine e il carattere della stessa. Vengono inseriti elementi come aiuole, sedute e pergolati in modo da creare uno spazio “vivo” in qualsiasi momento della giornata e periodo dell’anno.
Vengono anche fatti alcuni accorgimenti puntuali per migliorare alcune situazioni pratiche, in primis viene variata la posa dei pali di illuminazione su isole rialzate in modo difendere gli stessi da possibili urti.
RELAZIONE GENERALE
Architetto Paolo Giangrande

Lavori di “Riqualificazione Urbana del Villaggio del Pescatore 2° L0TTO- Piazza DIC.2017”

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2.A) Interferenza con altri progetti
Non vi è interferenza con altri progetti, anche se deve essere ancora attuato in fase definitiva l’intervento di protezione dalle ingressioni marine sulla parte delle rive visto che al momento attuale lungo il sedime interessato sono state poste delle barriere in cls tipo new Jersey a carattere provvisorio.
3.A) Illustrazione dello stato di fatto
La piazza del Villaggio del Pescatore si presenta in questo momento come uno spazio carrabile da cui si può accedere attraverso due vie d’ingresso e tutte e due a senso unico. La forma geometrica stretta e lunga e pressoché regolare fa si che la stessa viene usufruita per lo più come parcheggio dagli stessi abitanti ma anche, in modo più o meno ordinato da fruitori esterni soprattutto nei weekend e nel
periodo estivo.

Planimetria dello stato di fatto 


4.A) Descrizione intervento / Scelte progettuali

L’intervento propone il raggiungimento delle richieste e delle osservazioni fatte dall’Amministrazione attraverso i medesimi punti:
 Completamento dal punto di vista funzionale di quanto già definito con il primo lotto, ovvero riqualificare dal punto di vista urbano l’abitato nella sua totalità;
 Mantenimento della circolazione veicolare sulla piazza, pur regolarizzando gli spazi pubblici in relazione soprattutto delle necessarie aree parcheggio e della creazione di un’area riservata a
uno spazio più propriamente definito “pubblico”;
 Rendere e ridare al borgo un’anima centrale che adesso mancante;
 Eliminare tutte le barriere architettoniche;
 Dare uno spazio definito e sicuro, anche attraverso un sistema adeguato di illuminazione e di elementi urbani;
 Rievocare, soprattutto attraverso il disegno della nuova pavimentazione, il ruolo centrale che il mare e il porto rivestono per il centro abitato;
 In generale dare un aspetto migliore dal punto di vista funzionale, urbanistico, ambientale e architettonico con l’utilizzo di materiali i più possibile autoctoni e/o in aderenza a quelli già usati negli interventi precedenti.
In particolare sono previsti:
a.) Rifacimento del manto stradale attraverso:
- Demolizione della pavimentazione esistente in asfalto;
- Posa di ricariche di arido, binder e successivo tappetino di usura;
b.) Realizzazione di nuovi tracciati in massello di cls, uguali a quelli già predisposti per i marciapiedi nel progetto delle fognature e del 1° lotto;
c.) Realizzazione di un’area con pavimentazione in pietra locale nella parte a N-E a chiusura della parte di piazza stessa e delimitata con dissuasori amovibili, per consentire lo svolgere delle manifestazioni a carattere pubblico;
Ridefinizione dei percorsi stradali e pedonali con ottimizzazione delle singole aree funzionali, in modo particolare definendo in modo inequivoco gli stalli che adesso sono del tutto inesistenti e che consento, al momento attuale, la possibilità di soste inadeguate;
d.) Adeguamento e riposizionatura di caditoie meteoriche, pozzetti e chiusini dei sottoservizi esistenti al fine di garantire maggior funzionalità e sicurezza;
e.) Rifacimento dell’illuminazione pubblica attraverso nuovi elementi connotanti che permettano un’adeguata e diffusa illuminazione e che allo stesso tempo risultano qualificanti l’intera area come elementi di arredo. Per questo motivo la scelta, coerente
con le altre dell’arredo urbano, è caduta su elementi moderni, ma lineari e funzionali, in grado appunto di valorizzare il paesaggio senza imprimere un eccessivo carattere innovativo.
f.) Ridefinizione di alcune aree a verde basso (per lo più piante aromatiche) in modo da equilibrare l’area pavimentata e mantenimento delle alberature esistenti con realizzazione di nuove aiuole formate da grigliati a difesa della terra vegetale;
g.) Spostamento in posizione più consona del pozzo esistente, elemento storico del borgo (anche se non appariscente da un punto di vista di pregio architettonico, ma pur sempre traccia tangibile della storia passata) e sua valorizzazione attraverso un mirato intervento di restauro;


DELIMITAZIONE DI NUOVI SPAZI (PUBBLICO, AREE VERDI, STRADALE)
h.) Completamento con realizzazione di elementi di arredo urbano (panchine, cestini);
i.) Demolizione di un setto in muratura per permettere il passaggio pedonale su una stradina
adiacente alla piazza;
j.) Rifacimento della segnaletica stradale orizzontale e ove necessario verticale;
k.) Realizzazione di due pergolati in metallo, con la possibilità della loro realizzazione per fasi
anche successive al compimento del presente progetto. NELLA FASE ESECUTIVA E’ OBBLIGO REALIZZARE LA SOLA PARTE RELATIVA ALLA FONDAZIONE. NEL CASO IN CUI IL RIBASSO D’ASTA LO CONSENTA SI PROVVEDERA’ ALLA COMPLETAZIONE DELLA STRUTTURA IN ELEVAZIONE O IN PARTE DELLA STESSA.
5.A) Barriere architettoniche
Come già accennato in precedenza uno degli aspetti principali che viene osservato nel progetto è quello rivolto al superamento delle barriere architettoniche. L’intervento, infatti, complementare a quello del risanamento delle fognature, e a quello riguardante il 1°Lotto (1° e 2° stralcio) vuole apportare tutta una serie di migliorie e di finiture sui tracciati pedonali e viabili atte ad abbattere qualsiasi barriera architettonica e qualsiasi rischio ad essa legato. Tutti i percorsi dell’area interessata (tratti di marciapiede, isole pedonali) avranno larghezze adeguate e saranno attrezzati di opportune rampe o scivoli laddove i dislivelli siano eccessivi, di percorsi tattili e di quant’altro necessario ai fini della sicurezza di persone disabili. Saranno realizzati parcheggi per portatori di handicap in numero adeguato e previsto uno stallo (parcheggi”rosa”) riservati alle future o neo mamme.
6.A) Interferenze con reti esistenti
Durante l’intervento per la tipologia dei lavori potranno sussistere alcune marginali difficoltà a causa della preesistenza di eventuali sottoservizi (corrente elettrica, telecomunicazioni, acquedotto, rete del metano, oleodotto e metanodotto). Soprattutto nella realizzazione degli scavi bisognerà porre  particolare attenzione in quanto non si conosce l’esatta ubicazione planimetrica dei sottoservizi (anche se viene riportata negli elaborati grafici uno schema degli stessi estratto dagli enti competenti); per cui, in fase esecutiva, l’impresa aggiudicataria prima dell’inizio dei lavori dovrà preoccuparsi di contattare gli enti gestori per verificare la presenza di eventuali reti interrate non segnalate e gestire eventuali interruzioni parziali delle reti di servizio.
7.A) Rispondenza al progetto definitivo
In linea generale il progetto esecutivo mantiene i principi del progetto definitivo approvato, con alcune variazioni dettate da esigenze e priorità dell’Amministrazione pubblica.





martedì 21 agosto 2018

Villaggio del Pescatore e Duino, via i depuratori

Svolta per la qualità della balneazione nel mare di Sistiana e, più in generale, in tutto il litorale su cui si specchia il territorio comunale di Duino Aurisina. Sono stati chiusi, a cura dell’Acegas Aps Amga, i depuratori di Duino e del Villaggio del Pescatore. D’ora in poi, le acque reflue dei due impianti, ormai obsoleti, finiranno al depuratore di Sistiana, recentemente riqualificato, grazie a una nuova rete di fognature di 4 chilometri e a 5 stazioni di pompaggio. Il complesso degli interventi, inizialmente progettato nell’ambito del piano generale delle fognature del Comune di Duino Aurisina nel 2003 e poi ribadito nel corso dello stesso mandato con il recupero dei fondi per iniziare le opere al Villaggio del Pescatore nel 2006, si è ora completato consentendo una notevole riduzione dell’impatto ambientale.
Il depuratore di Sistiana garantisce un abbattimento degli inquinanti molto più efficace rispetto ai due impianti dismessi, ora trasformati in stazioni di pompaggio. Per consentire il trasporto dei fluidi, sono state realizzate ulteriori tre stazioni di pompaggio, una sulla statale, nei pressi del Villaggio del Pescatore, una nelle vicinanze dell’ex caserma di Polizia di Duino e un’altra accanto al semaforo di Duino. I lavori, in accordo con il Comune di Duino Aurisina, sono stati pianificati per recare il minor disagio possibile ai flussi di traffico che si concentrano nella zona, soprattutto durante i mesi estivi. È stata posta particolare cura al rispetto della fauna, da maggio a luglio non si è mai operato con scavi nelle aree boschive, per non compromettere la riproduzione di alcune specie locali. Nel dettaglio, si è provveduto ad aumentare la capacità di trattamento, passata da 5 mila a 8 mila abitanti equivalenti, e a migliorare la capacità di depurazione.

DAL PICCOLO 31/07/2018



COSA AVEVAMO LASCIATO 

DA IL PICCOLO
DUINO AURISINA. Il vecchio depuratore del Villaggio del Pescatore, soggetto a procedura d’infrazione europea dal 2009, proprio a causa della sua anzianità di servizio e perché oramai inefficiente, va in pensione. Inizieranno domani infatti i lavori per la posa delle condotte di collegamento, per una lunghezza complessiva di circa 4 chilometri, che saliranno verso il costone carsico, per raccordarsi con il collettore in fase di ultimazione che, da Duino, condurrà anche i reflui del Villaggio del Pescatore a quello di Sistiana. Struttura, questa, dotata di trattamenti chimico fisici e biologici, in grado di assicurare una perfetta depurazione delle acque. «Si tratta - si legge in una nota diffusa dall’Acegas Aps Amga – di un’opera di estrema importanza, sia per la qualità della vita al Villaggio del Pescatore, sia per l’ecosistema marino prospiciente». L’intervento sarà complesso e articolato, in quanto sono previsti scavi in profondità e la sistemazione di un organico sistema di nuove tubature; il tempo previsto per l’ultimazione del cantiere è più o meno di un anno, scadenza soggetta a modifiche soprattutto in base alle condizioni atmosferiche del prossimo inverno. L’Acegas Aps Amga ipotizza come fine lavori la primavera del 2017, stagione nella quale il vecchio depuratore del Villaggio dovrebbe andare in pensione, per lasciare spazio a strutture moderne ed efficienti. L’intervento rientra nel più ampio progetto di razionalizzazione e miglioramento della depurazione che riguarda l’intero golfo di Trieste, definito dalla ex municipalizzata. «Si tratta di un programma – spiega il documento dell’Acegas Aps Amga – che prevede la dismissione dei depuratori più piccoli e, soprattutto, oramai obsoleti, come quello del Villaggio del Pescatore, ma anche quello di Barcola, che dovrebbe essere messo in pensione anch’esso entro giugno. Il nuovo sistema – prosegue la nota – prevede il convogliamento dei reflui verso impianti dotati di una depurazione migliore e molto più efficiente. Sistiana – conclude la nota – è uno di questi, alla pari di quello di Servola, dove è in corso uno dei maggiori potenziamenti depurativi di tutta Italia».

La svolta “azzurra” delle acque di Duino Aurisina

l’operazioneDUINO AURISINA . Svolta per la qualità della balneazione nel mare di Sistiana e, più in generale, in tutto il litorale su cui si specchia il territorio comunale di Duino Aurisina.  

lunedì 20 agosto 2018

LA SITUAZIONE DI DUINO PORTO

Torna a infiammarsi la polemica sulle condizioni del porticciolo di Duino. A lanciare il guanto della sfida all’amministrazione comunale su questo fronte è Vladimiro Mervic, neo consigliere delle liste “Per il golfo” e “Verdi”, che avevano corso assieme alle amministrative dello scorso anno, subentrato dal primo agosto al dimissionario Federico Barbieri, e in attesa di vivere la sua prima seduta in aula.

«Le condizioni del porticciolo sono disastrose – spiega Mervic, che le ha documentate con una serie di fotografie – l’asfalto è dissestato in vari punti, perché crescono incontrollate le radici degli alberi, i marciapiedi sono malconci, la costruzione adiacente il porticciolo è abbandonata ed è piena di scritte, la piattaforma che la affianca è inagibile. Inoltre – aggiunge – sono anni che chiedo siano tracciate le strisce blu per regolamentare i parcheggi nel piazzale, ma senza risultato. C’è chi definisce Duino la “Perla dell’alto Adriatico” – conclude – purtroppo la realtà è un’altra ed è quella che abbiamo tutti sotto gli occhi». 
«Nel Piano strategico 2019-2021 – replica con forza l’assessore Massimo Romita – il nostro sindaco, Daniela Pallotta, di concerto con l’assessore per i Lavori pubblici, Lorenzo Pipan, la consigliera delegata Annalisa D’Errico e con me, ha inserito un intervento intitolato “Riqualificazione del porticciolo di Duino: sistemazione della strada e del parcheggio, arredo urbano e illuminazione e miglioramento dei punti di approdo del Delfino Verde”, che punta a ottenere 800 mila euro dall’Uti giuliana per affrontare i problemi evidenziati. Siamo consapevoli dell’urgenza di riprendere l’accordo di programma tra ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare e la Regione, coinvolgendo i privati proprietari e i concessionari di alcune aree del Porticciolo di Duino. Senza tale accordo – sottolinea Romita – l’intervento del Comune su proprietà di terzi o in concessione a terzi è quasi impossibile. Per centrare questo obiettivo – prosegue – abbiamo in programma, per i primi giorni di settembre, una conferenza dei servizi per definire le attività da fare assieme a tutti i soggetti interessati». 
Nelle parole dell’assessore non manca una punta polemica: «Nel marzo del 2012, quando si insediò la giunta di centrosinistra – osserva – c’erano sia le risorse sia l’accordo
di programma firmato e poi disatteso negli ultimi anni, prima di finire nel cestino. Ci stiamo impegnando a fondo – conclude – per far ripartire progetti e ricerca di finanziamenti al fianco degli operatori di Duino, come facciamo del resto in tutto il territorio». –






IL PROGETTO DI RECUPERO DEL 2012 

IL PROGETTO DELLA ROTONDA DI DUINO

IL PIANO TRIENNALE 20122014

domenica 19 agosto 2018

PER LA SICUREZZA

a sostegno della squadra nautica
iLl Presidio della Squadra Nautica di Duino ha sempre rappresentato un punto di riferimento per la cittadinanza, siamo un Comune che si affaccia sul mare e la Squadra nautica ha sempre svolto un compito importante anche per gli utenti che affollano spiagge e mare al servizio dei diportisti. Duino Aurisina rappresenta soprattutto nel periodo estivo una località turistica importante per tutta la Provincia di Trieste. Anni fa si paventò già questa chiusura e nel marzo 2014 da Consiglieri Provinciali io e Romita presentammo una mozione che impegnava la Provincia ad attivarsi per non chiudere. Finì che allora restò aperta, mentre Muggia chiuse. Inoltre la presenza del presidio delle moto d’acqua a Portopiccolo rappresenta un importante servizio di vigilanza in mare e nel passato ha salvato anche vite umane. La Guardia Costiera ha un campo molto ampio di intervento e la nostra squadra rappresenta un valore aggiunto con la loro specifica competenza. D’altronde tutte le forze dell’ordine e di sicurezza sono in continuo affanno, non c’è personale sufficiente e i distaccamenti chiudono per aumentare l’organico seppur di sempre troppo pochi uomini e donne che lavorano per garantire i controlli e la sicurezza dei cittadini. Siamo un territorio che negli ultimi anni ha visto un forte aumento di furti nelle abitazioni e sulle imbarcazioni, nonché di atti criminosi ai danni nei nostri cittadini, il Governo nazionale ha un forte imprinting di rispetto e doveroso riconoscimento per Forze dell’Ordine e Sicurezza e ha previsto l’aumento dei fondi a disposizione del comparto e degli organici. Auspichiamo ciò avvenga quanto prima al fine di evitare ridimensionamenti e accorpamenti necessari quando uomini e risorse sono pochi. E’ importante aumentare e assicurare alla popolazione non solo la percezione ma anche la certezza dei livelli di sicurezza. Come stiamo facendo per la ex scuola di Polizia di Duino il cui riutilizzo prevede la riqualificazione e trasformazione in Caserma per i Carabinieri, ci impegneremo nelle sedi opportune a Roma affinché la piccola struttura di Duino non sia destinata a restare in disuso. 
DANIELA PALLOTTA 
SINDACO DI DUINO AURISINA





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IL SOSTEGNO DEL GRUPPO FORZA DUINO AURISINA

sabato 18 agosto 2018

A SOSTEGNO DELLA POLIZIA MARITTIMA


Pur riconoscendo il ruolo di controllo e di vigilanza della Capitaneria di Porto, non possiamo accettare passivi l eliminazione del presidio della Polizia Marittima di Duino. In diverse occasioni abbiamo coinvolto con mozioni in Provincia e Comune le istituzioni per non diminuire il Presidio in un area particolarmente delicata come quella del territorio comunale. Condividiamo le prese di posizione dei Sindacati sulle le politiche nefaste in termini di sicurezza degli anni passati, continuano a produrre i suoi danni. Un 'ridimensionamento' quello delle squadre nautiche decisa su scala nazionale negli anni scorsi e' stata piu' volte contestata. Il gruppo consigliare di FORZA DUINO AURISINA contesta con forza tale chiusura che rappresenta un segnale pericoloso di abbandono del territorio. Il nuovo Governo ha dato dei segnali forti di cambiamento e di nuovi investimenti per la sicurezza in particolare con la volonta' di rafforzare i presidi esistenti e con un graduale rafforzamento del personale. Siamo sulla stessa linea del Sindaco Daniela Pallotta che ha riaffermato la volonta' di avere sul territorio Presidi che garantiscano la sicurezza della popolazione e del territorio stesso.





LA MOZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE NEL 2014 
NO ALLE CHIUSURE DEI PRESIDI DI POLIZIA


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mercoledì 15 agosto 2018

IL RILANCIO DELLA PALAZZINA AIAT DI SISTIANA

no degli obiettivi dell'amministrazione comunale è quello di rilanciare la Palazzina AIAT di Sistiana, coinvolta negli anni passati di altalenanti vicende, nonchè la sua chiusura nel 2016. Riaperta il 1 luglio 2017, grazie alla sinergica attività tra l'Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Daniela Pallotta e la Promoturismo Fvg, rimane uno dei punti fermi della rilancio del turismo del territorio comunale che nel 2018.
Il 10 di agosto in occasione di Calici di Stelle un evento dal carattere nazionale, abbiamo potuto confermare la grandissima potenzialità di tale struttura rilanciando con la Promoturismo un accordo per il suo sviluppo.


Dal Piccolo
...
Rilanciare la palazzina ex Aiat di Sistiana, per ricavarne, all’interno, una sala polivalente adatta a essere di volta in volta centro espositivo, contenitore di eventi culturali, punto informativo per i turisti in transito, sede di conferenze e dibattiti. Questo l’obiettivo comune della Regione e del Comune di Duino Aurisina, emerso con chiarezza nel corso della recente serata duinese della manifestazione “Calici di stelle”, promossa e organizzata dalla Pro Loco Mitreo, struttura che si è proposta anche come braccio operativo per la gestione della palazzina.

«Questo edificio – ha detto il consigliere regionale Danilo Slokar – è collocato in un punto molto felice sotto diversi punti di vista. È situato su una delle principali direttrici del turismo che attraversa il territorio – ha precisato – e garantisce una visuale straordinaria sulla baia di Sistiana. Si presta dunque a ospitare appuntamenti di natura culturale. Il problema dei costi di gestione della palazzina – ha aggiunto – che non è secondario, potrebbe essere superato in virtù di una convenzione con l’amministrazione regionale, che mi impegno fin d’ora a stimolare nell’individuazione di una soluzione che possa essere soddisfacente per le parti in causa».

Parole che hanno trovato subito riscontro in quelle di Daniela Pallotta e Massimo Romita, rispettivamente sindaco e assessore di Duino Aurisina: «Daremo il nostro massimo impegno – hanno promesso – per ridare vitalità a questa struttura che per il nostro Comune rappresenta un grande potenziale». Betty Mereu, presidente della rinata Pro Loco Mitreo di Duino, ha offerto la disponibilità dell’associazione «per l’operatività e la logistica». —

DAL PICCOLO DEL 15 AGOSTO DI UGO SALVINI

LA NOSTRA CAMPAGNA ELETTORALE 

LE VICENDE DELL'AIAT (STORY)


LA RIAPERTURA DI LUGLIO 2017


IL PATTO PER IL RILANCIO


L'INTERVENTO DELLA REGIONE 


IL NOSTRO PROGRAMMA 


il passato ..... 

APERTURA PRIMA DI PASQUA CON PROMOTRIESTE E COMUNE 




Inaugurata e subito chiusa l’Aiat finalmente apre

2013 ... Duino, Comune senza soldi e così l'Aiat non può aprire

MANCATA APERTURA NEL 2013 

LA GESTIONE POROPAT NEL 201

giovedì 1 febbraio 2018

INIZIATIVA PER IL SOSTEGNO AI FUTURI SCALPELLINI

DUINO AURISINA. Dare lavoro ai giovani che non ce l’hanno, indirizzandoli verso un mestiere, quello dello scalpellino, i cui contenuti possono debordare nel mondo dell’artigianato artistico e che, sull’altipiano carsico, vanta una tradizione secolare. Questo l’obiettivo dell’iniziativa congiunta, denominata “Stone Lab – Tecniche di lavorazione della pietra”, che vede protagonisti e promotori il Comune di Duino Aurisina e l’Istituto regionale per l’addestramento professionale, più noto come Ial Fvg, i cui dettagli sono stati illustrati nella sala del consiglio comunale dal sindaco, Daniela Pallotta.  
Il progetto è rivolto ai giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni «con lo scopo – ha spiegato Elisa Spadaro, referente dello Ial Fvg, capofila del programma – di aumentare il potenziale occupazionale, intercettando e motivando i giovani che negli ultimi 12 mesi non hanno svolto un’attività lavorativa e non hanno conseguito un titolo di studio». In sostanza, con “Stone Lab” si punta a offrire un’opportunità di apprendimento professionale, con buone possibilità di un successivo sbocco lavorativo, a coloro che stanno in quella zona grigia collocata fra la disoccupazione e l’assenza di un titolo di studio qualificante.
Durante il percorso formativo, i giovani partecipanti avranno modo di sviluppare e migliorare le loro potenzialità, impareranno a gestire compiti in qualche caso particolarmente complessi, ad aumentare la fiducia in loro stessi e a mirare l’impegno verso un progetto di vita attivo.

Ad accompagnarli nel corso di avvicinamento al mestiere di scalpellino sarà Marta Vuch, dell’associazione Mondo 2000, struttura nata nel maggio del 1999, con sede a Duino Aurisina, composta da una sessantina di persone, fra soci e volontari, parte dei quali sono giovani stranieri che studiano al Collegio del Mondo unito dell’Adriatico e parte studenti delle scuole superiori dell’area di Trieste e Monfalcone. In questa maniera i giovani del gruppo “Mondo 2000” potranno a loro volta completare la formazione al volontariato, intesa come complemento obbligatorio al loro curriculum, assistendo i futuri scalpellini. Questi ultimi saranno anche affiancati dagli operatori del settore estrattivo e marmifero attivi sul territorio comunale. In questa maniera, i frequentatori di “”Stone Lab” potranno apprendere saperi e abilità specifiche del profilo professionale dello scalpellino marmista, rinverdendo un patrimonio storicamente proprio del Carso.
«L’attività estrattiva attuata nelle cave di Aurisina è elemento trainante dell’economia locale e da sempre una delle più importanti per la comunità dell’intero altipiano – hanno sottolineato t – ed è per questo che l’amministrazione ha inteso impegnarsi, collaborando con lo Ial del Friuli Venezia Giulia a supporto di queste attività». «Il progetto – ha ricordato Annalisa D’Errico, consigliere delegato per le Politiche sociali e della famiglia del Comune – rientra nel programma denominato “Attivagiovani”, che persegue l’obiettivo dell’inclusione sociale di quei giovani che, allo stato attuale, rischierebbero di essere emarginati a causa delle scarse opportunità di crescita del mondo del lavoro».

L’individuazione e la segnalazione dell’utenza sarà coordinata dall’Uti giuliana, in collaborazione con il Comune di DuinoAurisina. «Ora attendiamo l’esito dell’istruttoria e auspichiamo che il progetto, che propone un’importante collegamento con le realtà del territorio legate alla lavorazione della pietra, completi rapidamente il suo percorso – ha ripreso Pallotta – ma fin d’ora posso esprimere grande soddisfazione per un programma che si presenta innovativo ed efficace e che prevede il fondamentale coinvolgimento di giovani. I frequentatori del corso avranno modo di conoscere a fondo quest’attività e magari, appassionandosi, faranno sì che, con il passaggio generazionale, possano continuare la storia, la cultura e le tradizioni del Comune di Duino Aurisina».
Ugo Salvini da il Piccolo 01/02/2018


il nostro impegno


L'ART. DEL PRIMORSKI 


L'ARTICOLO DEL PICCOLO